Come la tecnologia blockchain potrà assicurare trasparenza nell’advertising

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Come la tecnologia blockchain potrà assicurare trasparenza nell’advertising
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Gli ultimi scandali che hanno coinvolto colossi tecnologici come Facebook in merito alla diffusione dei dati personali hanno generato ulteriori riflessioni sullo stato attuale della gestione dei dati in diversi settori.

Il mercato dell’advertising è tra i più sensibili al tema e pare evidente come il problema risieda nella mancanza di trasparenza per dati e pubblicità. Si tratta di un punto che, progressivamente, ha preso la ribalta e preoccupato settore e consumatori dando, così, origine al GDPR.

Ma è sufficiente il GDPR, senza una disciplina integrata? O meglio, esiste un modo per garantire la conformità nel settore?

Gli elementi costitutivi della trasparenza

Sorprendentemente, la risposta potrebbe essere sì. E ancor più sorprendentemente, la risposta potrebbe risiedere nella tecnologia alla base della famosa criptovaluta Bitcoin. Sebbene non sia specificamente la stessa versione della tecnologia alla base del Bitcoin, la blockchain in un senso più ampio ha il potenziale per essere uno strumento utile alla sicurezza digitale, alla trasparenza e alla accountability.

La Blockchain è essenzialmente un database condiviso di transazioni, accordi e contratti, come una rete di informazioni di proprietà di più parti che non può essere modificata una volta aggiunta una nuova transazione o un nuovo accordo. Il termine blockchain deriva dal fatto che ogni nuova informazione costituisce un “blocco”= block che viene aggiunto a quella che diventa una “catena”= chain.

Definita spesso come una sorta di registro digitale, funge da registrazione cronologica delle transazioni effettuate in una rete pubblica o privata qualora contengano informazioni commercialmente sensibili. Fondamentalmente, le informazioni vivono in più posizioni e si aggiornano istantaneamente ovunque quando viene aggiunto un nuovo blocco. Una volta aggiunti, i blocchi non possono più essere modificati da nessuno.

Fino a poco tempo fa, la tecnologia blockchain era sinonimo di Bitcoin, ma questo è più che un limite alle sue capacità. Essa potrebbe garantire la trasparenza e la accountability nei casi in cui vi siano varie parti coinvolte in una serie di transazioni che non si fidano necessariamente l’una dell’altra, rivoluzionando così il futuro del business.

In altre parole, un giorno potrebbe essere la soluzione ai problemi legati all’ad tech.

Dal dark web a Fortune 500

La tecnologia blockchain sarà davvero utile nei mercati in cui vi sono intermediari nell’acquisto e nella vendita. In altre parole, in luoghi in cui la fiducia è fondamentale ma difetta la trasparenza.

Ecco perché, in particolare, le società finanziarie stanno investendo nel potenziale della blockchain. Amex, insieme a aziende come IBM, Airbus, Deutsche Bank e Accenture, hanno sviluppato una versione di Blockchain Fit for Enterprise chiamata Hyperledger. Essa dispone di funzionalità per la riservatezza commerciale, integrate originariamente e costituisce una solida base di fiducia su cui è possibile creare transazioni, accordi e contratti.

Oggi, la blockchain presenta ancora dei limiti; al momento non è una soluzione praticabile a tutti i problemi dell’ad tech. Ma c’è un motivo per cui le grandi aziende vi stanno investendo in questo momento. Il suo continuo sviluppo potrebbe alla fine portare alla risposta alla crescente sfida della trasparenza e della verifica dei dati.

Maggiore transparenza nell’ad tech

Per i brand ed i data provider, la blockchain potrebbe aiutare a verificare le transazioni di dati senza la necessità di terze parti. Sulla scia del GDPR, ogni punto di dati utilizzato in una campagna o di proprietà di un fornitore di dati potrebbe essere accompagnato da informazioni sulla conformità. Inoltre, le transazioni in blockchain sono verificate dagli altri membri, che nell’ecosistema tecnologico pubblicitario sarebbero rappresentate da agenzie, publisher o data provider. Ciò rafforzerebbe la fiducia nel tempo e sostanzialmente renderebbe il mercato un luogo più sicuro, affidabile e verificabile per fare affari.

In Blis, stiamo collaborando con il team blockchain di IBM per registrare tutte le nostre transazioni di dati su un libro mastro trasparente e verificato. Si tratterà di una registrazione della fonte geografica di tutti i nostri dati e informazioni sulla conformità del GDPR dei singoli fornitori, che sarà integrata nella nostra piattaforma. Stiamo sollevando il coperchio sui nostri dati e vogliamo che i player di tutto l’ecosistema facciano lo stesso.

La blockchain non è una moda passeggera. Secondo gli analisti, l’Europa è ben posizionata per essere uno dei leader della crypto-economiaentro il 2021. Nel 2017-18, oltre £ 600 milioni sono stati investiti nelle società di blockchain in Europa (fonte: WALLSTREETITALIA).

Nel mercato dell’advertising, potrebbe portare ad una nuova era di trasparenza e conformità che soddisferà ciò che il GDPR si è proposto di fare. Ovviamente questo cambiamento radicale richiederà tempo, investimenti, sviluppo e collaborazione all’interno dell’ecosistema. Ma le basi per un futuro più sicuro sono state già poste.

Pietro Ronchetti – Sales Director Blis Italia

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